venerdì 23 marzo 2012

Warnock: "A Millwall per giocare da squadra"

Sarà difficile domani a Millwall. I Lions vengono da una bella vittoria in trasferta, 3 a 0 contro il Doncaster, e da alcune buone prestazioni. Diversamente dal passato non hanno un buon record in casa, al New Den hanno racimolato solo 21 dei 40 punti totali e non vincono dal dicembre 2011.

Sabato ritroveremo Andy Keogh, da noi fino a gennaio, che in coppia con Darius Henderson forma un’ottima coppia di attaccanti. Mister Warnock conosce la pericolosità dei due: “Hanno Keogh che è stato qui ed è un giocatore che lavora molto per la squadra e Darius Henderson, fisicamente uno dei migliori attaccanti del campionato. E in difesa sono molto solidi."

Nei Lions gioca anche un vecchio pupillo di Warnock, Nick Montgomery centrocampista grande tifoso dello United e più volte accostato al club di Elland Road, anche dopo l’arrivo di Warnock. “Ho pensato a Monty e avrei voluto portarlo qui. L'ho avuto allo Sheffield United e lo conosco molto bene. Ma devo essere onesto e dire che Clayton e Brown mi hanno sorpreso. Hanno fatto bene quindi non me la sono sentita di prendere un altro giocatore per quel ruolo”.

Probabilmente sabato l’11 iniziale sarà molto simile a quello visto martedì sera a Elland Road. “Non sono sicuro che ci saranno cambiamenti”.

“Andy O'Brien ha giocato 45 minuti con le riserve questa settimana e Alex Bruce non è lontano dal rientro, ma la loro condizione è molto simile”.

“Sarà un'opportunità per i giocatori di dimostrare”.

"Quello che è frustrante per me è che se avessimo vinto saremo vicinissimi ai playoff. Anche l'altra sera, sul 3-3, ho pensato che ci fosse solo una squadra capace di vincere la partita”.

"I giocatori giocheranno per la maglia e per dimostrare che vogliono restare al Leeds”.

“Martedì siamo ricaduti sulle vecchie abitudini. Sanno come mi sento e se davvero i giocatori vogliono restare non possono ricascare in certi errori. Martedì siamo tornati a giocare come contro il Doncaster. Il nostro punto di forza è stato il lavoro di squadra, ma siamo tornati a giocare individualmente, non da squadra”.

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