giovedì 17 gennaio 2019

Kiko Casilla è il nuovo portiere del Leeds


La ricerca è finalmente finita. Dopo l'infortunio di Blackman il Leeds ha finalmente trovato il portiere che cercava e con un vero colpaccio si è assicurato le prestazione del 32enne Kiko Casilla. Lo spagnolo è stato prelevato dal Real Madrid ed ha firmato un contratto di 4 anni e mezzo; vestirà la maglia numero 33.
Catalano di nascita, ma blancos di formazione calcistica, Casilla vanta un albo d'oro straordinario. Con la maglia del Real, club in cui aveva fatto le giovanili prima di passare all'Espanyol nel 2007, ha infatti vinto una Liga, tre Champions League, due Supercoppe Europee, tre Mondiali per club e una Supercoppa spagnola. Pur da dodicesimo ha sempre dato il proprio contributo nei trofei vinti, giocando in ogni competizione. In 4 anni ha collezionato 43 presenze totali, 25 delle quali in Liga. Nella stagione in corso, in seguito all'acquisto di Courtois, è diventato la terza scelta, alle spalle di Navas. Prima dell'arrivo al Santiago Bernabeu aveva vestito le maglie di Espanyol, Cadice e Cartagena, accumulando esperienza in Liga e in Segunda Division. Nel 2014, quando ancora in forza all'Espanyol, Casilla ha fatto anche il proprio debutto in nazionale, giocando lo spezzone finale dell'amichevole contro la Germania.

“Sono davvero felice di essere qui, voglio cominciare una nuova sfida nel calcio inglese e sono davvero entusiasta di iniziare il prima possibile”, ha detto nella sua prima intervista a LUTV. “Naturalmente il mio desiderio è quello di aiutare il club a tornare nel posto che gli compete: in Premier League”.

“Sono molto contento di lavorare con mister Bielsa. Ho molte informazioni su di lui, fin da quando ha lavorato in Spagna, ho visto le sue squadre e ho parlato con giocatori che lo hanno avuto.

“Con il Madrid abbiamo fatto qualcosa di impensabile, vincendo tre Champions League consecutive. Penso che nessuno pensava sarebbe stato possibile vincere tre titoli di seguito. Forse tra 30 o 40 anni si parlerà di questa squadra e dell'impresa che ha compiuto. Per me è stato un piacere far parte di quel gruppo ma ormai è il passato Ora devo concentrarmi sul futuro e pensare alla cosa più importante per me: il Leeds United”.

“Avrei voluto già allenarmi oggi con i nuovi compagni, ma il mio tempo è stato assorbito dai test medici e dalla firma dei contratti. Sono davvero entusiasta di iniziare il prima possibile, incontrare i compagni di squadra, lo staff e tornare a respirare il campo e lo spogliatoio”.

mercoledì 16 gennaio 2019

Bielsa: “Sono il solo responsabile dello spygate, ma non ho infranto nessuna regola”

Doveva essere una conferenza stampa per chiarire la vicenda spygate, ma ben presto si è trasformata in una lecto magistralis sul bielsismo. Sono stati 66 minuti di assoluto spettacolo nella sala stampa di Thorp Arch, con un solo grande protagonista: Don Marcelo.

Dopo essersi assunto tutta la responsabilità della vicenda, Bielsa ha voluta raccontare come funziona il lavoro del suo staff e come vengono preparate le partite. Nessun pentimento per ciò che è accaduto giovedì scorso, ma tutto l’orgoglio di un uomo che lavora e vive per far bene il proprio lavoro.

“Ho convocato questa conferenza stampa - ha esordito il tecnico chiudendo subito ogni possibilità di dimissioni - perché domani avremo il classico appuntamento con la stampa prima della partita con lo Stoke City. Molte persone hanno espresso un'opinione sul mio comportamento, molti lo hanno condannato, affermando che non sia etico e morale”.

“La società non c'entra nulla, sono io l'unico responsabile. Fino a oggi ho osservato tutti i nostri avversari. In tanti hanno parlato di fair play, ma quello che ho fatto è un comportamento che non viola nessuna regola. Quello che ho fatto non è illegale e non determina il risultato delle partite, è un normale modo per conoscere gli avversari”.

“La persona che è stata trovata al centro sportivo del Derby County ha seguito i miei ordini e io sono l'unico responsabile. Ho osservato tutti i rivali contro i quali abbiamo giocato e ho guardato le sessioni di allenamento di tutti i nostri avversari prima di giocare contro di loro. Molti manager ed ex giocatori hanno pensato che il mio comportamento fosse irrispettoso. Non voglio confrontare il mio comportamento con i comportamenti precedenti riguardanti l'argomento. Ho sentito che ci sono altri comportamenti che influenzano il fair play, ma non voglio difendermi attaccando gli altri. Quello che ho fatto non è illegale. Non è specificato, non è scritto in un nessun regolamento. Possiamo discuterne, ma non è una violazione della legge. So che tutto ciò che non è illegale non è giusto da fare. Ovviamente se osservi qualcosa senza l'autorizzazione della persona coinvolta, si parla di spionaggio. Non posso dire che è una cosa giusta da fare, ma vorrei spiegare che non avevo cattive intenzioni. Poi Lampard dice che non ci crede e che crede che io abbia violato lo spirito del fair play, che sono io che devo adattarmi alle regole non scritte legate alle abitudini del calcio inglese…”.

"Il nostro era un normale modo di conoscere l'avversario. Quando osservi gli avversari vuoi sapere la formazione titolare, le tattiche e le strategie sui calci piazzati. Ovviamente non sono le informazioni che ti permettono di costruire una formazione per neutralizzare l'avversario, ma non sto cercando di giustificarmi. Se si vuole proteggere la Championship e condannare chi ne danneggia la reputazione, accettiamo le sanzioni che arriveranno. Perchè lo faccio? Beh, perchè abbiamo sempre l’ansia di non lavorare abbastanza sulla preparazione del match e prendendo informazioni ci sentiamo psicologicamente più vicini a vincere, anche se non è così in realtà. Non so parlare l’inglese, ma posso parlare delle 24 squadre di Championship! E non sapevo fosse vietato. Anche se non serve a niente, è il mio modo di combattere l’ansia. Perché lo faccio? Perchè penso di essere stupido”.

Bielsa è poi salito in cattedra e grazie a un power point e a numerosi dossier ha mostrato come lavora il suo staff e quali dati cerca di raccogliere ed elaborare per affrontare al meglio un avversario. Mostrando tutto ciò che era stato preparato in vista della gara contro il Derby County, il tecnico argentino ha esposto nel dettaglio il suo metodo ed ha raccontato qualcosa che lo rende così originale e diverso rispetto alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi.

domenica 13 gennaio 2019

Il Leeds è vivo e riparte

Dopo la vicenda spygate (un membro dello staff del Leeds ha spiato l’allenamento di rifinitura del Derby County) a colorare una vigilia molto attesa, il rettangolo verde emette una sentenza inequivocabile: il Leeds surclassa i Rams e impartisce agli uomini di Lampard una severa lezione. Il 2-0 finale è solo un dettaglio: la squadra di Bielsa domina fin dal 1’ la gara e, dopo tre sconfitte consecutive, mostra di aver ripreso a recitare quel copione che l’aveva proiettata in testa alla classifica. 

C’è anche Douglas nella lista di indisponibili, ma Bielsa ritrova capitan Cooper e in extremis recupera Hernandez. Nella linea a quattro davanti a Peacocks-Farrell ci sono Ayling, Jansson, Cooper e Alioski. Forshaw, Klich e Hernandez formano il terzetto di centrocampo con Harrison e Clarke sulle fasce. Roofe è il riferimento avanzato.



Formazioni 

Leeds: Peacock-Farrell, Ayling, Cooper, Jansson, Alioski, Klich, Forshaw, Hernandez, Harrison (Shackleton 63), Clarke (Davis 79), Roofe.  Subs not used: Huffer, Roberts, Stevens, Halme, Gotts.

Derby: Carson, Wisdom (Nugent 45), Bryson, Tomori, Keogh, Mount, Lawrence, Marriott (Waghorn 72), Evans (Jozefzoon 61), Holmes, Lowe.  Subs not used: Roos, Bogle, Huddlestone, Malone.

Marcatori: Roofe al 20’, Harrison al 47’.

mercoledì 9 gennaio 2019

Baker saluta e va al Reading


Lewis Baker ha chiuso anticipatamente la sua permanenza al Leeds ed è passato al Reading. Il centrocampista di proprietà del Chelsea era arrivato a Elland Road l’estate scorsa ma sotto la guida di Bielsa non ha trovato lo spazio sperato. Dopo le avventure, sempre in prestito, con le maglie di Middlesbrough e Sheffield Wednesday il 23enne chiude un’altra esperienza poco fortunata della sua ancora breve carriera. 11 presenze con la maglia dello United, ma solo 3 da titolare, hanno convinto il giocatore a cercare una nuova sistemazione.

La partenza priva Bielsa di un’ulteriore pedina di una rosa già ridotta ai minimi termini. Toccherà a Victor Orta adoperarsi per trovare un sostituto e garantire al tecnico gli uomini necessari a continuare nel migliore dei modi questa entusiasmante stagione.

martedì 8 gennaio 2019

Dopo Saiz il Leeds ne fa partire altri quattro



Dopo la cessione di Saiz al Getafe (lo spagnolo ha esordito con la nuova maglia contro il Barcellona), il Leeds continua a essere molto attivo nel mercato in uscita.

Con la formula del prestito Conor Shaughnessy è passato al Heart of Midlothian. In Scozia il difensore 22enne terminerà la stagione e proverà a mettere minuti nelle gambe dopo gli infortuni che ne hanno limitato un possibile impiego. L'irlandese infatti ha giocato solo 45' nella stagione in corso (gara di agosto di League Cup contro il Preston).

Lewie Coyle terminerà la stagione al Fleetwood, dopo che il suo prestito è stato prolungato fino al 30 giugno prossimo. Con 29 presenze in questa prima parte dei stagione Coyle è uno dei più impegnati dal tecnico Barton.

Anche il prestito di Mallik Wilks è stato esteso fino al temine della stagione. L'attaccante infatti, dopo aver rinnovato il contratto con il Leeds fino al 2022, si è riunito ai compagni del Doncaster Rovers. In questa prima parte di stagione il 20enne ha segnato 8 reti.

Dovrebbe invece cambiare la casacca di Paddie O'Connor. L'irlandese infatti dopo la gara di FA CUP tra il Blackpool e l'Arsenal ha fatto ritorno al Leeds e nelle prossime ore è atteso il suo passaggio, sempre in prestito, al Bradford City. Al Valley Parade il 21enne spera di trovare maggior spazio.

Il Leeds saluta la Coppa

Finisce subito l'avventura in Fa Cup. Con una formazione ampiamente rimaneggiata il Leeds esce battuto per 2 a 1 da Loftus Road e termina anzitempo la competizione. Le scelte di Bielsa, dettate dall'esigenza di risparmiare i titolari in vista delle ultime 20 gare, non pagano e il gol di Bidwell a 15' dalla fine decide il match. Rimane l'importante esperienza fatta da tanti ragazzi, alcuni all'esordio in prima squadra, e alcune trame di gioco tipiche del calcio voluto dal tecnico argentino. Purtroppo i calci piazzati continuano ad essere un punto debole della squadra e il rientro di alcuni giocatori sarà fondamentale proprio per ridare peso e centimetri nelle situazioni da fermo.

Bielsa sceglie di applicare un massiccio turnover e manda in campo molti ragazzi nell'XI titolare, con i soli Ayling, Forshaw e Alioski a dare un pizzico di esperienza. Linea verde anche per la panchina, con 7 under 23. Davanti a Peacock-Farrell la linea a 4 è formata da Davis, Halme, Ayling e Shackleton. A centrocampo Forshaw e Baker compongono la coppia di mediani, con Roberts sulla trequarti. Harrison è il centrale del tridente che ha in Alioski e Clarke i due laterali



Formazioni 

QPR: Ingram, Furlong, Bidwell, Hall, Freeman, Cousins, Eze (Smith 90), Scowen, Oteh (Chair 83), Osayi-Samuel (Wszolek 86), Kakay. Subs not used: Lumley, Manning, Baptiste, Smyth. 

Leeds: Peacock-Farrell, Davis (Oduor 87), Halme (Pearce 45) (Temenuzhkov 79), Ayling, Shackleton, Forshaw, Baker, Roberts, Clarke, Alioski, Harrison. Subs not used: Huffer, Diaz, Stevens, Gotts. 

Marcatori: Oteh al 23' (pen), Halme al 25', Bidwell 75'.

giovedì 3 gennaio 2019

Si riparte con una sconfitta, ma si resta in testa alla classifica


Inizia con una sconfitta il 2019 del Leeds. Al City Ground la squadra di Bielsa viene battuta per 4 a 2 dal Forest al termine di una gara ricca di colpi di scena e di emozioni. L'intenso periodo natalizio termina dunque con un ko ma con la permanenza in vetta alla classifica e la consapevolezza di aver giocato un'ottima partita seppur in 10 per oltre un tempo. Il 4 a 2 è infatti un risultato bugiardo per ciò che ha mostrato il campo. Sotto di una rete dopo appena 5' il Leeds ha fatto la partita con grande personalità, anche dopo l'espulsione di Phillips in chiusura di primo tempo. L'ingresso di Clarke all'intervallo ha dato la scossa necessaria e ha permesso allo United di ribaltare il risultato (in gol Clarke e Alioski). Nei 20' finali però i locali hanno saputo approfittare di alcuni calci da fermo ed hanno ribaltato nuovamente il punteggio. Il bel gol di Osborn, al 76', ha chiuso il match, ma non ha scalfito le sicurezze di una squadra che comunque ha una precisa identità e riesce a produrre un calcio piacevole e tante occasioni da gol anche quando alcuni suoi uomini non sono al top della forma.

Nessuno degli infortunati recupera e Bielsa sceglie la continuità, con Clarke ancora in panchina ma pronto alla staffetta con Harrison. Nell'XI iniziale, davanti a Peacock-Farrell, ci sono quindi capitan Ayling, Jansson, Phillips e Douglas. A centrocampo Forshaw è il regista, con Klich e Hernandez a completare il terzetto di centrocampo. Alioski e Harrison sono le ali del tridente che ha in Roofe il terminale centrale.


Formazioni

Forest: Pantilimon, Fox, Colback, Murphy (Appiah 90), Carvalho, Cash, Robinson, Lolley (Osborn 65), Yacob, Darikwa, Hefele (Guedioura 5). Subs: Steele, Janko, Yates, Dias.

Leeds: Peacock-Farrell, Ayling, Jansson, Phillips, Douglas (Roberts 78), Forshaw, Klich, Hernandez, Harrison (Clarke 45), Alioski, Roofe. Subs: Huffer, Baker, Davis, Shackleton, Halme.

Marcatori: Colback al 5' e al 69', Clarke al 52', Alioski al 64', Murphy al 72', Osborn al 76'.